24.5.13

mammacheblog

A quest'ora sono in viaggio e quasi arrivata a Milano per partecipare a Mammacheblog 2013. Finalmente, dopo anni riesco a prendere parte a questo evento per mamme blogger e non vedo l'ora!


Vi auguro di cuore un bellissimo weekend.


23.5.13

La fregatura del multitasking

Credo che quando ero vittima del multitasking stavo peggio. Lavoravo, facevo il pane, cucinavo, correvo di qua e di là, non mi fermavo mai e se succedeva mi sembrava di perdere tempo. Ora, anche se corro comunque di qua e di là, perchè con tre figli non solo corri, ma saltelli, mi sforzo di fare una cosa per volta e se ci riesco qualche volta mi fermo pure a riposare.


Perchè mi son resa conto che corro per fare, più o meno, sempre le stesse cose, non è che corro perchè perdo un treno, ma per rifarei letti, sistemare la casa, ecc. Ho capito, meglio tardi che mai, che per tutto quello che non avviene in maniera straordinaria nella mia vita, non c'è bisogno di accellerare. Riempire le giornate stordisce, a volte arrivo a sera come dopo aver ballato e fatto piroette per tutto il giorno e mi fanno male anche i piedi, come le vere ballerine. 
Così il pane lo impasto lo stesso, ma non in contemporanea alla preparazione del pranzo o alla lavatrice da scaricare. Lo impasto e basta.


Consiglio di cuore a tutte le donne, ma anche gli uomini eh?, che ancora credono nel multitasking, di fermarsi, sedersi, respirare e pensare che andare lenti è un lusso grande di cui abbiamo diritto tutti e non ascoltiamo più chi ci fa credere che il bello sia occupare ogni angolo del nostro tempo. 
Qui non si tratta di correre per avere il tempo di fare tutto, ma semplicemente di fare meno in base ai nostri tempi.


Voi cosa ne pensate? Avete qualche strategia per portare avanti le vostre giornate senza accavallare gli impegni?



22.5.13

Frullato di avocado

La permanenza in Brasile mi ha permesso di gustare spesso e con costanza molta frutta: era la colazione, lo spuntino, il contorno e a volte il pasto.
La frutta in Brasile è tanta, dolcissima, buonissima e spesso più grande. Il mio corpo ha fatto un pieno di vitamine e forse anche per questo sono tornata in Italia in forma e con grande energia, oltre ovviamente al beneficio della vacanza in compagnia di cari amici.  In particolare l'avocado, questo frutto grasso, che si può abbinare sia al dolce che al salato e che lì è della dimensione quasi di un melone, cremoso come burro e ovviamente più ricco di tutti i componenti benefici, dato che non arriva dall'altra parte del mondo, maturando lungo il viaggio. Oltre a spalmarlo sul pane o mangiarlo a fettine, l'ho assaggiato frullato come dessert e ho voluto riproporlo qui a casa un pomeriggio, come merenda per i bambini. 


E' molto semplice, 
basta un avocado, io trovo solo quelli piccoli della dimensione di una pera
un paio di cucchiaini di zucchero (a seconda del vostro gusto)
latte quanto basta (circa mezza tazza, io ho usato quello di riso, si, sto provando di nuovo ad eliminare dove possibile i latticini, che adoro!)


Frullare il tutto e potete servire questa mousse verde chiaro e morbidissima in piccole ciotole.
Daphne ed Ethan hanno snobbato questa mia proposta, ma sono certa che con il tempo apprezzeranno, mentre Edoardo che è rimasto con il naso all'insù per tutto il tempo, in attesa, capendo che si trattava di cibo, l'ha divorato e finito in un batter baleno.


Io vivrei di avocado, e voi?



20.5.13

Il lunedì è felice

Buongiorno, buon lunedì e buon inizio di settimana.
Questo weekend è iniziato e finito all'insegna della natura, quella lontana e quella dentro la città. Ma funziona tutta, senza differenze riesce a rigenerare la mente e il corpo, con grande compassione, lei è imparziale, ci mette tutta se stessa e non si sente troppo offesa da come noi la trattiamo. Sarebbe da prendere da esempio. 
Andare tra i monti, nel mio caso vicino Bologna, ci permette di respirare aria più ossigenata e meno inquinata, ci aiuta a riposare le nostre orecchie, che se viviamo in città sono sempre sottoposte a stress, quello sottile e continuo ma che incide in modo significativo su nostro corpo e psiche, e soprattutto ci aiuta a staccare la spina. Grazie.


A noi basta poco, riusciamo a trovare una parete rocciosa da scalare anche sul muro a pietra di casa. E' divertente e aiuta a far nascere una futura passione.

 


In città invece possiamo trovare un angolo nascosto tra gli alberi, proprio a pochi passi dal centro, dove il Comune offre gli orti (uno dei tanti luoghi) da coltivare e dove, invitati da amici, abbiamo trascorso una giornata fresca, assolata, piacevolmente ventosa, tra barbeque, bambini di tutte le età, chiacchiere, riflessioni sulla scuola italiana, tra zone ortive e biciclette portate a mano, calci ai palloni, bicchieri di vino, alberi di ciliegie e fiori di sambuco. Grazie.


Il regalo che questa Natura grande e compassionevole continua ad offrire è il senso appagante di gioia e stanchezza che fa andare a letto felici, per poi trovarci il lunedì mattina freschi e spronati a ricominciare. 
E tutte le volte rimango sorpresa e colpita. Grazie.


Capita anche a voi? Amate i vostri lunedì, specie se ricaricati dal verde, dal sole e dall'azzurro del cielo?